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Franco Visconti Santapolenta! Poesie Bresciane
Il titolo — esclamazione popolare bresciana che evoca insieme invocazione, ironia e radicamento — sintetizza la poetica dell'autore: un dialetto vivo, ibrido di italiano e vernacolo, portatore di autenticità culturale e memoria collettiva. Visconti usa il bresciano non come semplice scelta stilistica, ma come necessità fisiologica per ritrovare e trasmettere ciò che definisce «autenticità smarrita»: le radici di una civiltà che rischia di dimenticare sé stessa nel processo di globalizzazione.
La raccolta — 126 pagine, corredata dalle fotografie di Gigi Bellometti — comprende componimenti di vario registro: dalla lirica paesaggistica e naturalistica (El platen de Cobiat, Vert, Arcobaleno) alla riflessione civica e sociale (Acqua sota el pont, Banchina róssa, Na marcia en pö), fino all'evocazione affettiva di luoghi, volti e storie del quartiere bresciano di Lamarmora. Alcune poesie raggiungono la sintesi fulminante dell'haiku; altre dispiegano un affresco corale di relazioni umane e solidarietà.
Ogni testo è presentato in versione bilingue (dialetto bresciano e traduzione italiana a fronte), rendendolo accessibile anche ai lettori non dialettofoni. La prefazione è firmata da Maurizio Pasetti, che sottolinea il carattere «multi-sensoriale e multi-vettoriale» della poesia di Visconti: capace di evocare odori, paesaggi, suoni e voci di un tempo lontano ma necessariamente vicino.
L'opera si configura come un atto insieme poetico, culturale e civile: un contributo alla preservazione del dialetto bresciano come lingua viva, emozionale, capace di portare dalla pancia al cuore prima che al cervello. |  | | genere | poesia | | collana | i lügarì | | edizione | 2026 | | isbn | 9791281717732 | | 18.50 euro |
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