P. Mauro-Giuseppe Lepori OCist. Introduzione di Alessandro Colombo. Appendice di Alessandro Porro Servire la gioia degli altri
Potremmo chiederci, soprattutto se siamo responsabili di un’azienda o di un istituto,
fino a che punto l’organizzazione che ci sforziamo di promuovere e rendere
efficiente sia finalizzata anche e soprattutto alla pace e alla felicità di chi vive e
lavora con noi. Questo soprattutto perché il lavoro e il suo ambiente, e tutta la
sua organizzazione, non perdano la loro sostanza umana, e quindi non perdano
l’orientamento alla pienezza umana di chi lavora, la nostra compresa, che è una
pienezza più interiore che esteriore. Ma quando si favorisce la pace e la gioia
interiore delle persone, anche l’esteriorità dei rapporti, delle opere, del funzionamento
acquistano una qualità maggiore e più sicura di ogni profitto. E l’esperienza
mostra che poi anche il profitto, il progresso, l’eccellenza del prodotto o
del servizio sono pure favoriti da questa impostazione. |